Alla riscoperta di Gennaro Aspreno Rocco: vetus et oblitus poeta

di Carmela Papa


L’Associazione Culturale “La Fonte delle Muse” inaugura il Progetto Memorie e Luoghi. Viaggio nel tempo alla riscoperta di “uomini, luoghi, opere e vicissitudini mercoledì 15 gennaio 2025 con il Convegno Conscientia bene actae vitae. Gennaro Aspreno Rocco: Il valore della cultura e dell’umanità nell’opera di un poeta dimenticato.

L’incontro, volto alla riscoperta del vetus et oblitus poeta, ha visto il partenariato del Comune di Afragola e dell’Istituto di studi Atellani, il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, del Cral Parthenope ed il contributo del MIC.

Poeta, letterato, archeologo e umanista, l’affascinante figura poliedrica di questo intellettuale dimenticato, uomo di spicco del territorio di Afragola, è un exemplum di come l’eredità culturale degli eventi passati sia fondamentale per mantenere viva la memoria storica.

Gennaro Aspreno Rocco nasce in Afragola, nel tenimento parrocchiale di San Giorgio, il 13 marzo 1853, da Salvatore, di professione contadino e Vincenza Ciampi, di professione massaia. Studia nel Seminario Arcivescovile di Napoli e nel 1876 viene ordinato sacerdote anzitempo, in premio di alcuni suoi lavori di archeologia cristiana.

L’esegesi della produzione artistica del poeta conta un numero cospicuo di opere distribuite in volumi distinti dal suo amico ed alunno Nunzio Coppola: Africa, Pediculi, Triumphale melos, Lyrica, Tristia, Epistulae, Epigrammata, Varia ed altre non catalogate. Pubblicò, in vita, ben 46 lavori latini, ma rimasero inediti oltre 25000 versi di vari generi: 63 Carmi in diverse metriche, 15 odi saffiche, 30 odi alcaiche, altre 30 odi in vari metri, 47 epistole, 34 elegie e 292 epigrammi.

Egli si classifica primo ex aequo con Giovanni Pascoli al Certamen poeticum Hoeufftianum, il più prestigioso premio letterario di poesia in lingua latina tenutosi ad Amsterdam nel periodo compreso fra il 1844 e il 1978.

L’opera che gli valse tale prestigio è Aëronavis, un componimentodi quattromila versi che si distingue per il suo approccio visionario. Riprendendo le forme metriche tipiche dell’epica classica, il carme si contraddistingue per la sua solennità e il suo tono elevato, tipico di un’opera che vuole riflettere su temi di grande importanza.

Altra opera che merita di essere menzionata è sicuramente Africa, poema epico di 4000 esametri dedicato alla narrazione di diciannove secoli di storia. L’argomento principale del poema sarebbe dovuto essere la spedizione in terra d’Africa, guidata dal maggiore Toselli, tuttavia nella stesura definitiva del poema l’evento si ridusse ad uno dei tanti episodi mentre largo spazio è dato alle glorie della chiesa. Lo stile ricalca il modus scribendi oraziano in un ritorno al passato con argomenti contemporanei.

Infine, Pediculi, I pidocchi, è un bozzetto satirico di mille versi nel quale descrive l’ambiente di Casarea, il villaggio ove per circa un trentennio si ritenne ingiustamente relegato. Egli, infatti, accusato da una sua allieva di comportamenti indegni per un sacerdote, fu mandato a Casarea, lontano dal centro abitato di Casalnuovo, una piccola borgata alle falde del Vesuvio, allora covo di temuti banditi e luogo isolato. Egli sosteneva si trattasse di una volgare calunnia e, come Ovidio, disperandosi umanisticamente, conobbe la sua Tomi da cui sognava, con leopardiana nostalgia, il mare di Napoli, i legami di amicizia, l’insegnamento e, ovviamente, la sua città natale.

Le sofferenze e le brutali condizioni di vita vengono descritte con lo stesso logoramento della prospettiva verista, un verismo tale che non può non sottintendere un’intima e profonda partecipazione alle miserie di quegli uomini. Qui, antesignano del Verga, dà voce a chi non ha voce, mette in scena la miseria e le difficili e miserabili condizioni del sottoproletariato offrendo un quadro dettagliato della realtà sociale, economica e culturale di Casarea e, in quella gente semplice, ritrova tutto lo spirito di sacrificio della sua missione sacerdotale. Il riferimento agli insetti parassiti può essere, invero, interpretato come una metafora per rappresentare le condizioni di degrado della gente.

Il Rocco fece ritorno ad Afragola nel 1912; amaramente deluso nelle sue aspirazioni, l’amarezza riecheggia nei suoi scritti per non avere ottenuto i successi meritati per la sua erudizione. Le opere si distinguono per l’uso di un registro espressivo elevato, egli sfoggia un forbito latino. Soprannominato dallo storico Gaetano Capasso “il Virgilio cristiano”, ci si chiede, dunque, perché un autore di tale spessore sia sconosciuto, o comunque, poco noto.

Non è possibile tutelare ciò che non si conosce: tempo-memoria è una coppia ossimorica legata indissolubilmente. Mettere in luce il ricordo dell’uomo e dello studioso attraverso la potenza del ricordo permette di rievocare frammenti di storia e di verità che si celano nelle strade che percorriamo ogni giorno. Il Comune di Afragola gli ha dedicato un busto ed una targa che riporta il suo viso sorridente e che ricorda la sua data di morte, nel 1922.

Nell’era ove tutto è filtrato e si vive all’insegna della tecnologia e della digitalizzazione, preservare qualcosa di autentico è un segno di riscatto nei confronti della memoria storica: fantasmi di carta, di lettere, scrittori dimenticati sono sommersi dalla memoria di un passato sepolto tutto da riscoprire.

Di cosa è fatto il successo di un poeta e che cosa lo determina, in vita e in morte?

Nonostante il suo valore, Gennaro Aspreno Rocco ci appare ugualmente lontano e facilmente dimenticabile. In quanti possono dire di conoscerlo? Egli è quasi un invisibile. Forse vi è una distanza tra il poeta e la poesia: il tempo della poesia è eterno, il tempo del poeta è il suo.

Dopo aver analizzato gli eventi della sua vita, si può affermare che la fama del poeta sia stata influenzata da una combinazione di fattori: l’attenzione specifica verso la cultura napoletana che potrebbe aver limitato il suo riconoscimento solo a livello locale, quindi circoscritto; il soggiorno a Casarea che potrebbe averlo svantaggiato, allontanandolo dalle cerchie influenti l’episodio diffamatorio che ha screditato la sua reputazione ed infine la scarsa attenzione critica dedicata ai suoi testi. Quindi non una singola causa, ma l’interrelazione e la somma di questi diversi elementi hanno contribuito a limitarne la notorietà.

Gennaro Aspreno Rocco merita di essere ampliamente riconosciuto a livello internazionale e al grande pubblico. Non deve essere un ostacolo il fatto che egli scrivesse in latino, pratica comune del tempo. Oggi si dà sempre meno importanza alle lingue morte, ma questo non ci ha di certo reso più vivi. Il latino è la lingua della cultura classica, dell’arte del mondo antico, è un patrimonio culturale e intellettuale che continua ad influenzare il mondo contemporaneo. Siamo intrisi di cultura, pur non avendone tutti piena consapevolezza. 

Carmela Papa

Calendario Rassegna di incontri letterari 2024/2025

LA FONTE DELLE MUSE

Associazione Culturale

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INCONTRI IN BIBLIOTECA

Rassegna di incontri letterari

a cura di Castaldo Gennaro 2024-2025 La Rassegna di incontri letterari è stata ideata intorno alle seguenti “parole chiave”: Versi, Sguardi, Voci, Testimonianze, Discorsi, Frammenti, Romanzi, Vite, Racconti. La Rassegna punta a coinvolgere autori esordienti e importanti scrittori del panorama nazionale e a creare, con cadenza mensile, occasioni di confronto e di dibattito

Venerdì 11 ottobre 2024 ore 17,30                      Romanzo

Vittorio Del Tufo

Vittorio Del Tufo

Il Caso Virgilio

(Colonnese Editore, 2024)

                                                        Vittorio Del Tufo (Giornalista)

Conducono: Dott. Nello Di Costanzo-Dott. Franco Buononato
Venerdì  8 novembre 2024 ore 17,30                      Romanzo

Michele Carbone

Michele Carbone

Antiochia in bilico sugli inganni

(Rogiosi Editore, 2021)

Conduce: prof. Rocco Cagnazzo
Venerdì  6 dicembre 2024 ore 17,30                                  Vite

Pasquale Catapano & Anna Maria Bolis-Marisa Papulino

        Pasquale Catapano                        Anna Maria Bolis-Marisa Papulino

                          Petali di roccia                                  Riappropriamoci del sorriso

                       (Il mio libro, 2023)                                          (Homo Scrivens)

                           Pasquale Catapano (Docente)      Anna Maria Bolis-Marisa Papulino (scrittrici)

Conduce: prof.ssa Assunta Tammaro

Lunedì 27 gennaio 2025 ore 17,30                     Testimonianze

Daniela Cirillo-Gianpaola Costabile & Giuseppe Improta

Daniela Cirillo e Gianpaola Costabille                               Giuseppe Improta

Intrecci di storia tra i vicoli e le calli                                     Sul treno con Levi

      (La Valle del Tempo, 2023)                                       (La Valle del Tempo, 2023)

Giuseppe Improta(scrittore)

Conduce: prof.ssa Maria Rosaria Esposito
Venerdì  28 febbraio 2025 ore 17,30                                 Voci

Imma Pezzullo & Ignazio Riccio

                    Imma Pezzullo                                                  Ignazio Riccio

              Madri oltre il destino                                   Neri. Il mediano partigiano

          (D’Amato Editore, 2023)                                  (Garrincha Edizioni, 2022)

                       Imma Pezzullo                                                           Ignazio Riccio (giornalista)           (vicepresidente Istituto Studi Atellani

Conduce: prof.ssa Rosa Esca
Venerdì  21 marzo 2025 ore 17,30                               Versi

  

Luciano Stella

Luciano Stella

La vita comincia ogni giorno Il cuore è abitare tutto

(Colonnese Editore, 2023)

Luciano Stella

(produttore cinematografico e sceneggiatore)

Conduce: prof.ssa Imma Castaldo
Venerdì  11 aprile 2025 ore 17,30                          Sguardi

Vincenzo Fiore

Emil Cioran

Il nulla per tutti

Lettere ai contemporanei

A cura di Vincenzo Fiore

(Mimesis Edizioni, 2024)

Vincenzo Fiore

(giornalista e saggista)

Conduce: prof.ssa Ilaria Pellino
Venerdì  23 maggio 2025 ore 17,30Analisi del percorso e ritiro attestati

L’ultimo incontro, che si terrà venerdì 23 maggio 2025 alle ore 17,30, chiuderà la rassegna con la consegna degli attestati di partecipazione da parte del sindaco di Afragola, prof. Antonio Pannone.

BIBLIOTECA COMUNALE

Via Firenze, 33 – Afragola-NA

Info & Contatti Ass.ne Culturale “La Fonte delle Muse” Blog: https://lafontedellemuserivista.home.blog/ Email: lafontedellemuse3@gmail.com Cell.: 3203541814

Incontri in Biblioteca (2024/2025) – Comunicato Stampa

A partire dall’11 ottobre 2024, alle ore 17,30, prenderà avvio la IV Edizione della Rassegna di incontri letterariIncontri in Biblioteca” organizzata dall’Associazione Culturale “La Fonte delle Muse“, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Afragola, via Firenze, 33, e il Patrocinio del Comune di Afragola.

La Rassegna, ideata attorno ad alcune “parole chiave” (Versi, Sguardi, Voci, Testimonianze, Discorsi, Frammenti, Romanzi, Vite, Racconti), punta a coinvolgere autori esordienti e stimati scrittori del panorama nazionale e a creare, con cadenza mensile, occasioni di confronto e dibattito.

Otto gli appuntamenti complessivamente previsti per presentare nell’insieme 12 libri che spaziano dalla poesia, alla narrativa, alla saggistica. Il filo conduttore di ogni serata sarà non solo la presentazione dei volumi, ma anche il dialogo tra gli autori e il pubblico, e soprattutto il costante coinvolgimento dei giovani lettori, attraverso la collaborazione con le scuole secondarie dell’area Nord di Napoli.

Con quest’iniziativa – spiega Gennaro Castaldo (Presidente dell’Associazione “La Fonte delle Muse”) – vogliamo creare un’occasione di rinascita culturale sul nostro territorio e dare la possibilità alle giovani generazioni di riscoprire la bellezza della lettura e dell’arte, attraverso l’incontro con affermati scrittori e poeti.

La prima serata della Rassegna “Incontri in Biblioteca” è dedicata al mondo del romanzo con la partecipazione dello scrittore-giornalista Vittorio Del Tufo. La Rassegna letteraria proseguirà poi, nei mesi successivi e sino al 23 maggio 2025, con la partecipazione di altri scrittori, poeti, giornalisti, filosofi e critici letterari. Nel fitto programma spiccano i nomi di: Michele Carbone, Pasquale Catapano, Anna Maria Bolis, Marisa Papulino, Daniela Cirillo, Gianpaola Costabile, Giuseppe Improta, Imma Pezzullo, Ignazio Riccio, Luciano Stella, Vincenzo Fiore. Ciascuna Serata sarà condotta da giornalisti o docenti delle scuole secondarie.

Il valore della memoria: incontro con Suzana Glavaš

Nell’ambito della rassegna letteraria, organizzata dall’Associazione culturale “La Fonte delle Muse”, si è svolto in data 27 gennaio 2023, in occasione del Giorno della Memoria, l’incontro presso la Biblioteca comunale di Afragola con la Prof.ssa Suzana Glavaš (Università Orientale di Napoli), testimone di seconda generazione della Shoah, che ha presentato due volumi da lei magistralmente tradotti e curati: Rebecca nel profondo dell’anima di Jasminka Domaš, edito nel 2022 da Carthago Edizioni e Memorie sulla Shoah in Croazia, le testimonianze dirette di tre sopravvissuti, di Paul Schreiner, edito nel 2015 da Tullio Pironti editore. La serata è stata condotta dalla Prof.ssa Agnese Campanile (docente di Scienze Umane presso il Liceo Francesco Durante di Frattamaggiore) e ha visto la partecipazione del Prof. Antonio Pannone (Sindaco di Afragola) e di Gennaro Castaldo (Presidente dell’Associazione “La Fonte delle Muse”).

I testi presentati e discussi all’ampia e attenta platea di studenti e docenti hanno avuto un unico filo conduttore: lo sterminio degli ebrei, il progetto di una “soluzione finale” della questione ebraica, tra le pagine più tragiche della storia del Novecento. Il romanzo di Jasminka Domaš Rebecca nel profondo dell’anima racconta infatti l’esperienza di persecuzione razziale vissuta da una giovane violoncellista croata. Rebecca vive sulla propria pelle la discriminazione, la marginalizzazione, la progressiva esclusione dalla società. Nonostante le restrizioni imposte dalla legislazione croata, Rebecca non smette però di sognare e mantiene viva la fiamma della speranza di poter un giorno riassaporare la vita. L’altro testo oggetto di approfondita discussione è un saggio di memorie, in cui Paul Schreiner ripercorre i tetri eventi che hanno interessato la propria famiglia durante le persecuzioni messe in atto dal regime fascista in Croazia, lasciandoci intravedere il volto enigmatico del Male, sotto la forma del furore ideologico nazista e della furia genocida.

Grazie alla preziosa testimonianza della prof.ssa Suzana Glavaš è stato messo in luce la necessità di conservare il valore della memoria e adoperarsi attivamente per costruire, quotidianamente, una comunità giusta attenta alla libertà di tutti. Nella sua entusiasmante trattazione, di carattere storico e biografico, Suzana Glavaš ha insistito su un aspetto in particolare: la necessità di ricordare i “giusti”, coloro che non si sono arresi o piegati di fronte ai crimini dei regimi totalitari, ma hanno cercato di salvare quante più vite possibili. La curatrice dei due volumi ha poi rivolto un invito sincero a tutti i ragazzi presenti nell’affollata sala: cogliere la vita nella sua essenza, coltivando, come Rebecca, sogni e passioni.

L’incontro con la docente Suzana Glavaš, arricchito dalla lettura dei testi, con la voce di Clotilde Punzo, da momenti musicali di Antonella De Pasquale e Francesco d’Acunzo, e da una mostra a tema organizzata dai ragazzi delle scuole medie del territorio afragolese, è stato un’occasione unica di confronto su un tema di grande attualità. La storia e la letteratura possono essere di grande aiuto per comprendere non solo le dinamiche del nostro tempo, ma soprattutto come antidoto contro l’indifferenza, per prevenire il baratro della barbarie, insito in ogni guerra.

Emanuele Caccavale

REBECCA NEL PROFONDO DELL’ANIMA

Baracche ammassate

dietro un filo spinato

ricolme di occhi spenti

sogni infranti

ingrigiscono sotto un fumo

che insozza l’aria.

Un corpo consunto

quasi senz’anima

con un cuore in frantumi

fissa dal vetro opaco

un lembo di cielo pulito.

Con le lacrime agli occhi

inizia a sognare.

Immagina di poter volare

con un battito d’ali

riavere la sua Libertà.

Infrange il suo sogno

lo scoppiettare della fornace

che poco distante brucia la Vita.

Gennaro Castaldo

“Noi sopravvissuti alla Shoah siamo inchiodati: vorremmo liberarci dal peso insopportabile di ciò che è stato e invece siamo costretti a riviverlo ogni volta. Delegati a testimoniare da chi avrebbe avuto il dovere di evitarcelo: quest’Europa che cancella i suoi sensi di colpa per lo sterminio degli ebrei non parlandone e scaricando su di noi vittime la responsabilità e il dolore della memoria. Una vera follia”. Edith Bruck

Non si può dimenticare, è un nostro dovere nei riguardi delle giovani generazioni, tenere acceso il “ricordo” attraverso le testimonianze, di quello che di tanto tragico e di demoniaco è accaduto nel Novecento. È inammissibile e orrendo per l’umanità quello che si è consumato nell’inferno di Auschwitz e negli altri campi dislocati in tanti paesi europei, quando nell’ora suprema della tragedia una parte predominante sia della nazione tedesca che degli altri Stati nazifascisti è caduta nel demoniaco, senza che nessuno, se non qualche parte della dissidenza antihitleriana, avesse avuto la forza o la volontà di ribellarsi e difendere le ragioni dell’uomo, cui era stato negato ogni diritto più elementare: il diritto di chiunque a esistere. Si negò, in nome di una presunta superiorità di una razza, la possibilità di esistere ad una parte dell’umanità, che è tale solo perché miscuglio di diversità.

Leggere un testo è utile, istruttivo, allarga l’orizzonte della conoscenza divenendo parte di te. Ci sono dei libri che vanno oltre, penetrano in te come una lama con le loro “parole” toccando il fondo della tua anima, diventano “farmaco” per la scoperta del “Sé”.

Questo è l’effetto che provoca la lettura del romanzo di Jasminka Domaš “Rebecca nel profondo dell’Anima” tradotto dal croato e curato da Suzana Glavaš, edito dalla CARTHAGO Edizioni stampato in Italia nel mese di ottobre 2022.

La trama del romanzo ruota intorno alla storia di una famiglia benestante di ebrei sefarditi residenti a Zagabria in Croazia prima e dopo la promulgazione delle Leggi Razziali da parte del governo nazifascista della Croazia Indipendente.

La protagonista è Rebecca Levi, giovane violoncellista con una promettente carriera. Trascorre gli anni della giovinezza e antecedenti alla guerra tra concerti e una tranquilla e serena vita familiare. Con lo scoppio della guerra si ritrova ad affrontare la dura realtà dell’antisemitismo. Rebecca perde tutto: la casa, la carriera, la famiglia (che verrà deportata nei campi di sterminio e non rivedrà mai più). Solo lei per una fatalità riesce a sfuggire alla cattura, resterà sola con il suo violoncello. Grazie all’interessamento dell’amica Jelena, vivrà nascosta in una soffitta fino alla conclusione della guerra. Vivrà come una reclusa da sola e in assoluto silenzio, in compagnia della sua interiorità e i suoi dolorosi ricordi. Proprio questa solitudine la farà sentire “…lontana dalla gente. Lontana da me. Dinanzi al muro che non so più superare”.(p.162) Il suo tormento sarà atroce, ingiustificato tanto da chiedere il perché a Dio. “Signore c’è una sola ragione per farmi vivere? La vedi la mia esistenza ristretta…? A che serve la mia vita? Che ne farai? …Il mio cuore brama la musica. Solo i miei pensieri corrono nel sonno e nel colore. Solo il mio cuore ha ancora la sua musica…Mi sento stretta qui. Mi sento stretta nella pelle e nell’anima. Vorrei uscire da me, scendere da questa soffitta ed entrare nel mondo”. (pp. 165-166)

 Ecco cosa diventa Rebecca, una persona senza identità, un’ombra che si muove nell’assoluto silenzio. Tutta questa sofferenza solo perché è un’ebrea; addosso non le resta altro che quel senso di vergogna, cucita sul suo corpo e impressa nella sua anima dagli atri. Con la fine della guerra sembra che si riaccenda una luce per illuminare la sua esistenza, ma resta una luce fioca, gravata dal peso della sofferenza, l’unica arma che le resta per riprendersi la vita è la musica, che l’aiuterà a dimenticare, a riscattarsi per superare le tenebre ritornando ad una vita “fertile”.

Rebecca nel profondo dell’Anima è un libro da tenere sul comodino, a portata di mano, un testo da proporre ai giovani, futuro per una umanità migliore, per non perdere mai la forza anche nei momenti più bui di uscire fuori “…a riveder le stelle”.

Gennaro Castaldo

Incontri letterari: Il silenzio degli adolescenti

In data 11 novembre 2022, presso la biblioteca comunale di Afragola, nell’ambito della rassegna di incontri letterari promossa dall’Associazione “La Fonte delle Muse”, si è tenuto l’incontro con la dott.ssa Angela Procaccini, autrice del libro “Il silenzio degli adolescenti” (ed. Graus).

Alla presentazione, coordinata dalla Prof.ssa Nella Cimmino, sono intervenuti tra gli altri il Prof. Antonio Pannone (Sindaco di Afragola), il Dott. Gennaro Castaldo (Presidente dell’Associazione “La Fonte delle Muse”) e la Dott.ssa Maria Grazia Cancello (Funzionario Responsabile Cultura, Istruzione e Biblioteca Comunale) che hanno sottolineato il valore del libro proposto, ad un ampio pubblico formato da docenti, dirigenti scolastici e studenti delle scuole del territorio.

L’autrice, da sempre impegnata nel confronto con il mondo giovanile, ha illustrato con grande passione e coinvolgimento le storie e i personaggi che caratterizzano il proprio volume, invitando il pubblico a riscoprire la bellezza della scrittura e della lettura.

Nell’appassionato dibattito che ne è seguito, Angela Procaccini, ha risposto alle tante domande riguardanti non solo il testo proposto, ma, in generale, il periodo dell’adolescenza e dello sviluppo della personalità. In particolar modo ha ricordato alcune esperienze personali, come quella svolta come educatrice presso il Penitenziario minorile di Nisida.

A chiusura dell’evento, il dott. Pannone ha ribadito l’importanza di creare costantemente legami autentici tra la famiglia, la scuola e le istituzioni, al fine di valorizzare i giovani, nel contesto della comunità.

Giovanna Laurenza

Comunicato stampa – Vincitori PREMIO DI POESIA EDITA “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca” (2022)

Abbiamo il piacere di comunicare che la giuria del PREMIO DI POESIA EDITA “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca” (2022) ha concluso le valutazioni delle opere risultate finaliste ed è giunta alla definizione della classifica dei vincitori.

Di seguito i risultati della competizione letteraria di questa edizione:

A. Libro di Poesia in lingua italiana (Sezione generale)

  • 1° classificato: Toraldo di Francia Landolfo, Tutte le poesie, Fondazione Mario Luzi Editore
  • Menzione speciale: Gaita Monia, Non ho mai finto, La Vita felice
  • Menzione speciale: Giovannetti Sonia, Pharmakon, Genesi Editrice
  • Menzione speciale: Procino Grazia, Di albe e di occasi, Macabor

B. Libro di Poesia in lingua italiana (Opera prima)

  • 1° classificato: Peduzzi-Narcy Anna Chiara, Figure semplici, Anterem Edizioni

C. Libro di Poesia tradotto in lingua italiana

  • 1° classificato (ex aequo):
  • Manzi Eleonora, Vento blu, di Yun Dong Ju, Ensemble
  • Ogno Lia, Zero, di Pedro Salinas, Interno Poesia

La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 24 settembre 2022 presso il Museo di Arte contemporanea “CAM” di Casoria (NA), con inizio alle ore 18.30.

In occasione della serata, saranno consegnati inoltre i seguenti premi:

  • Premio speciale “I luoghi dell’anima” assegnato a Galloni Gabriele per l’opera La luna sulle case popolari (ChiPiùNeArt Edizioni). Ritira Irma Bacci.
  • Premio “Alla carriera – Diffusione della Poesia in Italia” assegnato a: Pozzani Claudio.
  • Premio “Alla carriera – Traduzione” assegnato a: Marchetti Adriano.

I premi dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori e dai menzionati durante la serata di premiazione, pena la perdita degli stessi. Non sono ammesse deleghe.

I vincitori del Premio e gli autori che hanno ottenuto la menzione speciale si impegnano a confermare la propria presenza alla serata di premiazione entro il 29 luglio 2022, inviando una e-mail al seguente indirizzo: lafontedellemuse3@gmail.com

Ringraziamo tutti gli autori per la partecipazione al Premio e ci auguriamo di incontrarli personalmente nel corso della cerimonia di premiazione.

Gennaro Castaldo

Presidente dell’Associazione “La Fonte delle Muse”

Comunicato: Finalisti PREMIO DI POESIA EDITA “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca” (2022)

Abbiamo il piacere di comunicare che la giuria del PREMIO DI POESIA EDITA “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca” (2022) ha concluso la fase di lettura e valutazione delle numerose opere pervenute in formato pdf ed è giunta alla definizione della lista dei finalisti.

Desideriamo innanzitutto ringraziare sin d’ora tutti i concorrenti per aver partecipato al Premio e per aver proposto opere poetiche di alta e indiscussa qualità.

Qui di seguito, elencati in ordine alfabetico, i nomi dei finalisti per ciascuna sezione:

A. Libro di Poesia in lingua italiana (Sezione generale)

  • Casali Giorgio, Domestiche abitudini, Edizioni Contatti
  • Cipriano Gentilino, Parabole, Nulla Die
  • Demetrula Rosati Sofia, La dimora del ritorno, Anterem Edizioni
  • Gaita Monia, Non ho mai finto, La Vita felice
  • Giovannetti Sonia, Pharmakon, Genesi Editrice
  • Greco Rita, La gioia delle incompiute, Giuliano Ladolfi Editore
  • Procino Grazia, Di albe e di occasi, Macabor
  • Ramberti Alessandro, Medèla, Fara Editore
  • Stanzione Rita, Da quassù (la terra è bellissima), 4 Punte Edizioni
  • Toraldo di Francia Ladolfo, Tutte le poesie, Fondazione Mario Luzi Editore
  • Vetromile Giuseppe, Proprietà dell’attesa, RP Libri

B. Libro di Poesia in lingua italiana (Opera prima)

  • Capra Laura, Nero fittizio, Puntoacapo Editrice
  • Fiume Giancarmine, ¡u!, Puntoacapo Editrice
  • La Bianca Maria, (non) sarò pubblicata postuma, Edizioni Ensemble
  • Lovisetto Giovanni, Scavi urbani, Transeuropa
  • Morandini Daniela, Screzi, Il Convivio Editore
  • Palladino Marco, Congedarsi, Edizioni Sophìa
  • Peduzzi-Narcy Anna Chiara, Figure semplici, Anterem Edizioni
  • Pellegrino Anna Maria, Grammatica dell’esistenza, La Vita Felice
  • Tasin Adriana, Il gesto è compiuto, Puntoacapo Editrice
  • Ziglia Camilla, Rivelazioni d’acqua, Puntoacapo Editrice

C. Libro di Poesia tradotto in lingua italiana

  • Carannante Irma, Io sono ombra, Criterion
  • Donatiello Federico, Altre poesie scelte, Criterion
  • Manzi Eleonora, Vento blu, Ensemble
  • Ogno Lia, Zero, Interno Poesia
  • Emir Sokolović, Traghettatori, Planjax

Come espressamente indicato nel bando del PREMIO DI POESIA EDITA “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca” (2022), gli autori finalisti su menzionati dovranno spedire entro 7 giorni dalla presente comunicazione n° 4 copie cartacee della propria opera a: Gennaro Castaldo c/o Associazione Culturale “La Fonte delle Muse”, Viale Amendola, 36 – 80021 – Afragola (NA).

Per i plichi giunti oltre il termine di scadenza, farà fede il timbro postale.

Sul plico della spedizione dovrà essere apposta la seguente dicitura: Premio Letterario “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca (2022)”.

Ancora un grazie, grande e sincero, a tutti i partecipanti e un “in bocca al lupo” ai poeti finalisti.

I nomi dei vincitori e degli autori menzionati saranno comunicati entro il 15 luglio 2022.

PS: In occasione della cerimonia di premiazione, che avverrà in data 24 settembre 2022, la giuria, in maniera unanime, ha deciso di assegnare una menzione “extra”, rispetto a quanto indicato nel bando, al poeta Gabriele Galloni: Premio speciale “I luoghi dell’anima” per l’opera La luna sulle case popolari (ChiPiùNeArt Edizioni).

Gennaro Castaldo

Presidente dell’Associazione “La Fonte delle Muse”

PREMIO DI POESIA EDITA – “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca” (2022)

REGOLAMENTO

Art. 1 – Il Premio è aperto a opere di poesia in lingua italiana edite dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021 (munite del codice ISBN).

Art. 2 – Il Premio si articola nelle seguenti quattro sezioni:

  1. Libro di Poesia in lingua italiana (Sezione generale)
  2. Libro di Poesia in lingua italiana (Opera prima)
  3. Libro di Poesia tradotto in lingua italiana
  4. Premio speciale “Alla carriera” (assegnato a un poeta di chiara fama internazionale che si sia particolarmente distinto nella propria produzione e a un traduttore di opere poetiche, che abbia dimostrato cura e rigore nella propria attività di ricerca. Per questa sezione non sono ammesse autocandidature).

Art. 3 – Quota di partecipazione:

La quota di partecipazione è fissata in euro 10,00 per ogni singolo volume da versare sul conto corrente bancario IBAN IT96C0306909606100000157740 intestato all’Associazione Culturale “La Fonte delle Muse”, Viale Amendola, 36 – 80021 – Afragola (NA).

Art. 4 – La giuria è composta da:

Art. 5 – Per partecipare al Premio (sezioni A, B, e C) gli autori o le case editrici dovranno inviare per email, in formato PDF comprensivo della data di pubblicazione, la propria opera entro e non oltre il 28 febbraio 2022. Le case editrici concorrono garantendo l’autorizzazione alla partecipazione da parte dell’autore del testo.

Indicare nell’oggetto dell’email la dicitura: Partecipo – Premio Letterario “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca” (2022).

L’email deve essere unica e inviata contemporaneamente ai tre membri della giuria e in CC al rappresentante della segreteria organizzativa:

Oltre alla propria opera in formato PDF, i partecipanti devono compilare, firmare e allegare all’email la scheda di partecipazione (Allegato 1) e copia ricevuta della quota di partecipazione. Non verranno ammessi al concorso elaborati spediti senza la scheda di iscrizione e senza la certificazione del pagamento della quota di partecipazione.

Entro la fine di maggio 2022, la giuria, diramerà una lista di 10 finalisti per ciascuna sezione (A, B, e C) ai quali sarà chiesto di spedire n° 4 copie cartacee della propria opera.

Le copie dovranno essere inviate a: Gennaro Castaldo c/o Associazione Culturale “La Fonte delle Muse”, Viale Amendola, 36 – 80021 – Afragola (NA), entro 7 giorni dall’avvenuta comunicazione.

Per i plichi giunti oltre il termine di scadenza, farà fede il timbro postale.

Sul plico della spedizione dovrà essere apposta la seguente dicitura: Premio Letterario “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca” – (2022).

Le opere inviate non saranno restituite né agli autori né alle case editrici.

Art. 6 – Criteri di valutazione:

Il Premio di poesia edita “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca” è libero, autonomo, indipendente e riconosce pari dignità a tutti i partecipanti, garantendo la totale imparzialità di giudizio. La valutazione dei testi, da cui scaturirà la classifica di merito, verrà effettuata seguendo criteri estetici e critici propri del singolo componente della giuria e posta in discussione all’interno della stessa; verranno presi in considerazione la qualità dello scritto, il valore dei contenuti, la forma espositiva e le emozioni suscitate. Il giudizio della giuria è inappellabile e insindacabile.

Art. 7 – Il Premio letterario prevede:

  • Per la “Sezione generale”: un vincitore e due menzioni speciali
  • Per la sezione “Opera prima”: un vincitore
  • Per la sezione “Traduzione”: un vincitore
  • Per la sezione “Alla carriera”: due vincitori

La segreteria del Premio comunicherà i nomi dei vincitori e dei menzionati entro il 15 luglio 2022.

Art. 8 – Premi

I vincitori di ciascuna sezione otterranno una delle opere pittoriche originali, realizzate e donate da cinque artisti di livello internazionale. Le cinque opere (olio su tela 50×40) saranno create su ispirazione della poetica di Dieter Schlesak e Vivetta Valacca. Le opere saranno preventivamente esposte presso il Museo di Arte contemporanea “CAM” di Casoria dal 17 settembre 2022 e poi consegnate ai vincitori, durante la cerimonia di premiazione.

Nel dettaglio:

  • Vincitore “Sezione generale”: opera pittorica di Serena Nono (Italia)
  • Vincitore “Opera prima”:opera pittorica di Gennaro Scarpetta (Italia)
  • Vincitore sezione “Traduzione”: opera pittorica di Claudia Mandi (Romania)
  • Vincitore sezione “Alla carriera – Poesia”: opera pittorica di Prisco De Vivo (Italia)
  • Vincitore sezione “Alla carriera – Traduzione Poesia”: opera pittorica di Luminiţa Ţăranu (Romania)

Per le due menzioni speciali della sezione generale:

  • Targa di merito

Art. 9 – I vincitori del Premio e gli autori che hanno ottenuto la menzione speciale si impegnano a confermare la propria presenza alla serata di premiazione entro il 5 agosto 2022.

I premi di cui all’art. 8 dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori e dai menzionati durante la serata di premiazione, pena la perdita degli stessi. Non sono ammesse deleghe.

La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 24 settembre 2022 presso il Museo di Arte contemporanea “CAM” di Casoria (NA).

L’esito finale del Premio sarà reso noto attraverso i media.

I vincitori saranno avvertiti in tempo utile, tramite posta elettronica e/o telefonicamente.

Art. 10 – La partecipazione al Premio implica l’accettazione completa del presente regolamento.

Il comitato organizzatore si riserva la facoltà, in caso di necessità, di modificare in qualunque sua parte il presente regolamento.

I dati personali dei partecipanti al premio letterario sono tutelati ai sensi del DL n.196 del 30 giugno 2003.

Per qualsiasi informazione, visitare il sito web dell’Associazione “La Fonte delle Muse” (https://lafontedellemuserivista.home.blog/) o contattare la Segreteria organizzativa al seguente indirizzo di posta elettronica: lafontedellemuse3@gmail.com